CATENA DI PAROLE (Soluzioni Dammi il 5 n.2 anno II)

Costruisci il giusto ordine della catena, di cui ti forniamo solo il primo e l’ultimo anello. Buona Fortuna

PESCE – CANE – OSSO – FEMORE- GAMBA -TAVOLO – LEGNO – ALBERO – CARTA – QUADERNO – QUADRI – DIPINTO – GIOCONDA

ANEDOTTO CIFRATO (Soluzioni Dammi il 5 n.2 anno II)

Sostituisci una lettera ad ogni numero, a numero uguale corrisponde sempre lettera uguale. I trattini separano le varie parole.

14.2-4.1.3.6.2.3.-17.1.5.7.4.3.6.7- dimostrò-15.18.9-1.2-3.4.2.1

5.6.1.7.2.4.3.8.3-6.9.5.5.7.2.4.3.8.3.-8.7-10.3.11.11.7-12.9.1-13.14.7.12.6.7.5.1-

costruiti-10.14.1-15.7.5.9.5.1- 9’-9.13.14.1.16.7.8.9.2.5.9-7.8-13.14.7.12.6.7.5.3

15.3.10.5.6.14.1.5.3 – 10.14.8.8′ – 1.17.3.5.9.2.14.10.7.

Un giorno Pitagora dimostrò che in ogni

triangolo rettangolo la somma dei quadrati

costruiti sui cateti è equivalente al quadrato

costruito sull’ipotenusa.

 Per un errore di impaginazioone, l’anedotto cifrato pubblicato sul n.2 del giornale Dammi il 5, risultava incompleto. Questa è la versione corretta. Ci scusiamo per l’errore.

CRUCIVERBA SCIENTIFICO (Soluzioni Dammi il 5 n.2 anno II)

CRUCIVERBA SCIENTIFICO

Inserisci i termini corrispondenti alle definizioni in modo che incrocino la parola-chiave centrale

  1. Il patrimonio contenuto in ogni cellula…(soluzione: EREDITARIO)
  2. Il DNA è formato da due catene avvolte a…(soluzione: ELICA)
  3. La specie umana ne ha 46…(soluzione: CROMOSOMI)
  4. La struttura fondamentale degli acidi nucleici…(soluzione: NUCLEOTIDE)
  5. Il DNA è in grado di …(soluzione: DUPLICARSI)
  6. Quelle genetiche sono contenute nel DNA…(soluzione: CARATTERISTICHE)
  7. Il processo attraverso il quale il DNA determina i caratteri di un organismo…(soluzione: SINTESI PROTEICA)
  8. Le caratteristiche di un individuo dipendono dalle specifiche…(soluzione: PROTEINE)
  9. Gli “anelli” della catena che formano le proteine…(soluzione: AMMINOACIDI)
  10. L’insieme di tutti i geni di un individui costituisce il suo…(soluzione: GENOMA)
  11. La sequenza di basi azotate che codifica un amminoacido…(soluzione: TRIPLETTA)
  12. Un tipo di RNA presente nel citoplasma…(soluzione: RIBOSOMIALE)
  13. Si chiama così il filamento di RNA che porta le informazioni dal nucleo al citoplasma…(soluzione: MESSAGGERO)
  14. E’ uno scambio di materiale genetico…(soluzione: CROSSINGOVER)
  15. Serve a ridurre a metà il corredo cromosomico…(soluzione: MELOSI)
  16. Divisione cellulare che mantiene inalterato il corredo cromosomico…(soluzione: MITOSI)
  17. C’è tra gli individui che appartengono alla stessa specie, anche grazie al crossing-over…(soluzione: VARIABILITA’)

Poetando…..le grandi emozioni dei ragazzi della sez.H

Io sono come la Primavera.

Quando sboccia il sole

mi sento felice

e mi vedo più bella.

I fiori gialli

e il sole caldo

mi danno coraggio

e gioia.

LA MAGIA DEI COLORI

LA ROSA È ROSSA,

LA VIOLA È VIOLA,

L’ARCOBALENO

È FATTO DI COLORI MAGICI:

AZZURRO, ARANCIO,

GIALLO E TURCHESE.

RIEMPIE IL CIELO DI COLORI

PER TUTTI I BAMBINI DEL MONDO

E DIPINGE LE NUVOLE DI BLU

PER FARLI SORRIDERE DI PIÙ.

   Sono innamorato delle……..rose

Sono innamorato della primavera.

Sono innamorato dell’arcobaleno.

Sono innamorato degli uccellini che

cinguettano.

Sono innamorato delle rose

che hanno colori

pieni di vita:

rosso come il sangue,

giallo come il sole

blu come il cielo

rosa come il tramonto.


È PRIMAVERA

SONO FELICE

PERCHÉ È VENUTA

LA PRIMAVERA

CON IL CANTO DEGLI UCCELLINI.

SI SONO SVEGLIATI

I BOSCHI,

I TRONCHI DEGLI ALBERI,

GLI ANIMALI.

SONO SBOCCIATI

I FIORI DI CAMPO

PROFUMATI E COLORATI

CON I COLORI DELLO

SPLENDIDO ARCOBALENO.

A PRIMAVERA LA NATURA

È VIVA.

I FIORI DEL GIARDINO

I FIORI MI RICHIAMANO ALLA

MENTE UN GIARDINO MERAVIGLIOSO.

PIÙ LI OSSERVO

PIÙ MI SEMBRA DI DIVENTARE

SIMILE A LORO.

PENSO ALLA MIA VITA,

AI MOMENTI FELICI E

A QUELLI TRISTI,

AI COLORI DELL’AMICIZIA

E DELL’AMORE.

VORREI AVVOLGERMI

NEI SOFFICI PETALI DEI FIORI

PIENI DI CALORE.


I FIORI E IL TRAMONTO

OSSERVO I FIORI…..

E IL MIO CUORE SI RIEMPIE DI GIOIA……

I LORO COLORI SONO ACCESI

COME I TRAMONTI D’ESTATE…

……ROSSO FUOCO

ARANCIO, VIOLA….

SONO COSÌ FELICE

DA TOCCARLI CON UN DITO….

….È UNO SPETTACOLO

MERAVIGLIOSO.

Fiori di città

Ho visto i fiori di città.

Erano esposti nella vetrina

di un fioraio tra verdi piantine,

piccole e grandi.

Ho ricordato i fiori della mia città,

la Città Vecchia.

I fiori della mia città

hanno i petali dai mille colori,

rosso

giallo

bianco

azzurro,

petali di vetro, leggeri

come piume.

UN FIORE PER TE

Ti ricorderò per sempre e

ti regalerò un fiore bello,

bello come te,

ti regalerò

il fiore della felicità

che ha petali speciali…

…..petali gialli che danno energia

petali rossi che portano l’amore

….PETALI VARIOPINTI CHE

AVVERANO I TUOI DESIDERI


LA STRADA

La strada è piena di auto,

di gente.

La nostra strada resiste a tutto,

alle tempeste, ai fulmini,

ai temporali, alla neve, al fuoco,

all’acqua.

La nostra strada è stata creata dall’uomo.

È la strada di tutti.

Sulla strada si vedono tanti colori che danno

gioia, felicità e allegria.

Quando sei triste vai sulla strada.

Vedrai i colori e

ti sentirai felice.

Vedrai la gente,

i bambini che giocano.

Ricorderai di quando eri bambina

e giocavi con la tua mamma.

Piangerai di gioia.

I Fiori colorati

I fiori colorati fanno

pensare all’estate che arriva.

Nell’aria si respira felicità

e gioia.

I fiori colorati

danno coraggio

alle persone tristi.

 

Il SOLE

La mattina, quando

mi sveglio,

osservo il cielo e vedo

il sole che è

di colore giallo.

Quando tramonta,

lascia il posto alla luna e

noi uomini andiamo a dormire.

Quando si nasconde

dietro le montagne,

ha un magico potere:

manda sulla terra una

luce fortissima.

 

La Principessa del Sole e il Principe del Cielo

sulla via dell’amore

La principessa del sole,

un giorno,

andò sulla via del cielo

e incontrò

un bellissimo principe.

S’innamorarono e decisero

di sposarsi.

Fu celebrato un matrimonio

di cui si parla ancora oggi,

con un milione di uccelli che cantavano di felicità.

Il principe del Cielo e la principessa del Sole

andarono poi in giro per

il mondo.


Il grande libro delle classi terze

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Il prodotto delle classi terze è un prodotto unico, un grande libro in materiale plastico e cartaceo. Ogni classe ha realizzato un foglio in cui sono rappresentate le varie chiavi di lettura della tematica “La Memoria e i 150 anni dell’Unità di Italia”. La copertina è il risultato di una scelta comune avvenuta in seguito ad incontri a cui hanno partecipato i rappresentanti delle 15 classi. Il titolo del libro è:

La ricchezza della Memoria da condividere: 150 anni di emozioni”.

Il contributo della 3^C -3^H

La chiave di lettura della nostra tematica è “Un luogo, un uomo, la memoria, la natura”, ispirata a M. Rigoni Stern. Il legame tra memoria e natura è l’essenza dell’opera dello scrittore asiaghese, che abbiamo scelto per affrontare la tematica della memoria. Il prodotto realizzato è la sintesi del percorso svolto; sul fronte del foglio abbiamo deciso di collocare in primo piano un’ immagine del volto di Rigoni Stern, sullo sfondo dell’altopiano di Asiago, luogo dove egli trascorre l’infanzia tra i pastori e la gente di montagna appena terminata la grande guerra e rifugio sicuro in cui torna dopo l’esperienza tragica della II guerra Mondiale, che ferma in modo incisivo e toccante nelle sue opere letterarie. Il retro è dedicato alla Costituzione: in particolare illustriamo gli articoli che noi abbiamo approfondito durante l’anno. Un percorso impegnativo e difficile che ci ha permesso di conoscere la storia in modo diverso.

Un sogno da realizzare

Il nostro prodotto per il museo rappresenta un campo rom ideale. Il campo avrà una piazza con una grande fontana, un parco con tanti alberi e giochi e delle belle case a due piani. La nostra speranza è quella di avere un campo più bello e più pulito ….. per realizzarlo stiamo utilizzando tanti materiali e cartoncini colorati.

Classe 2^H

Strada facendo…. vedrai che non sei più da solo!



Anche noi della classe 2^C, stiamo realizzando il prodotto che verrà esposto al museo della scuola. La nostra tematica è “La strada”. Con i professori di artistica abbiamo realizzato su un grande cartellone una strada che porta in montagna. Abbiamo deciso di fare delle foto a noi ragazzi, che poi verranno attaccate sul cartellone lungo la strada: luogo di incontro. Come slogan abbiamo deciso scrivere una frase di una canzone di Claudio Baglioni “Strada facendo…strada facendo vedrai che non sei più da solo”. Per il quadernone abbiamo realizzato tantissimi lavori, ma quelli che a tutti noi sono piaciuti di più sono quelli di artistica. Un giorno siamo scesi giù nell’aula informatica e i prof ci hanno fatto vedere una serie di foto che riguardavano i lavori di Keith Haring,un writer americano, e ispirandoci a lui abbiamo realizzato dei disegni.. Infatti con questa tecnica appresa, due nostri compagni hanno realizzato la frase della canzone che abbiamo scritto sopra al cartellone. Questa esperienza a noi tutti è piaciuta sia perché ci siamo divertiti molto ad e essere dei piccoli writer, sia per aver imparato una nuova tecnica e soprattutto abbiamo capito che è bello “camminare insieme”.

Classe 2^C



Camminando per Roma…..

Tutti insieme a Fontana di Trevi

Il giorno 23 Marzo 2011 noi ragazzi della 3^C abbiamo trascorso una bella giornata visitando le fontane di Roma e….. le sue meraviglie.

Il nostro tragitto è iniziato da Piazza Navona; è uno dei luoghi di Roma più celebri al mondo; il suo fascino è dato dalla Fontana dei Fiumi che si trova al centro. Piazza Navona ha la forma dell’antico stadio di Domiziano, che fu costruito nell’85 d.C. dall’imperatore Domiziano per ospitare lo svolgimento dei giochi atletici. La fontana è formata da un basamento roccioso che emerge da un’ampia vasca circolare. Sul piedistallo sono collocate quattro grandi sculture che rappresentano i fiumi più importanti dei quattro continenti noti fino ad allora:il Gange per l’Asia, il Nilo per l’Africa,il Danubio per l’Europa e il Rio della Plata per l’America. Sullo sperone di roccia è issato un grande obelisco egizio. La fontana è stata progettata da Lorenzo Bernini.

Dopo abbiamo visitato un altro luogo molto bello e molto importante: il Campo Marzio. E’ una grande pianura tra il fiume Tevere e i colli Quirinale e Campidoglio. Era luogo di riunioni politiche. Questa zona nel secondo secolo si riempì di: portici, teatri, tempi e terme.

Poi siamo arrivati al Pantheon. E’ uno degli edifici più belli e meglio conservati dell’antica Roma.Il tempio ha forma circolare, sormontata da una grandiosa cupola. Si ospitano le tombe di celebri artisti e di alcuni re.

E’ stata una bella giornata ma il più bello è venuto alla fine quando abbiamo visitato la Fontana di Trevi. E’ la più grande di Roma ed è considerata una delle più celebre fontane del mondo. Ci ha colpito per la grandiosità delle sue statue e per i particolari giochi d’acqua.

Ci siamo divertiti moltissimo e abbiamo fatto molte foto. Vi consigliamo questo divertente itinerario!!!!!!!!!




150 anni dell’Unità di Italia

16 marzo 2011

Classe 3^C e 3^H
In occasione della Festa dei 150 anni dell’Unità d’Italia, un percorso alla ricerca della nostra identità culturale attraverso le pietre miliari della cultura nazionale: Dante Alighieri, Leonardo Da Vinci e  GiuseppeVerdi.
Lettura del I° Canto dell’Inferno della Divina Commedia, analisi dell’opera “La Gioconda”, l’ascolto del Và pensiero.

Abbiamo iniziato con l’Art.9 della Costituzione della Repubblica italiana:

La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica.

Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione.

I° canto dell’Inferno

Nel mezzo del cammin di nostra vita
mi ritrovai per una selva oscura,
ché la diritta via era smarrita. 3
Ahi quanto a dir qual era è cosa dura
esta selva selvaggia e aspra e forte
che nel pensier rinova la paura! 6
Tant’è amara che poco è più morte;
ma per trattar del ben ch’i’ vi trovai,
dirò de l’altre cose ch’i’ v’ ho scorte. 9
Io non so ben ridir com’i’ v’intrai,
tant’era pien di sonno a quel punto
che la verace via abbandonai. 12

Ma poi ch’i’ fui al piè d’un colle giunto,
là dove terminava quella valle
che m’avea di paura il cor compunto, 15
guardai in alto e vidi le sue spalle
vestite già de’ raggi del pianeta
che mena dritto altrui per ogne calle. 18
Allor fu la paura un poco queta,
che nel lago del cor m’era durata
la notte ch’i’ passai con tanta pieta. 21
E come quei che con lena affannata,
uscito fuor del pelago a la riva,
si volge a l’acqua perigliosa e guata, 24
così l’animo mio, ch’ancor fuggiva,
si volse a retro a rimirar lo passo
che non lasciò già mai persona viva. 27

Poi ch’èi posato un poco il corpo lasso,
ripresi via per la piaggia diserta,
sì che ’l piè fermo sempre era ’l più basso. 30
Ed ecco, quasi al cominciar de l’erta,
una lonza leggera e presta molto,
che di pel macolato era coverta; 33
e non mi si partia dinanzi al volto,
anzi ’mpediva tanto il mio cammino,
ch’i’ fui per ritornar più volte vòlto. 36
Temp’era dal principio del mattino,
e ’l sol montava ’n sù con quelle stelle
ch’eran con lui quando l’amor divino 39

mosse di prima quelle cose belle;
sì ch’a bene sperar m’era cagione
di quella fiera a la gaetta pelle 42
l’ora del tempo e la dolce stagione;
ma non sì che paura non mi desse
la vista che m’apparve d’un leone. 45
Questi parea che contra me venisse
con la test’alta e con rabbiosa fame,
sì che parea che l’aere ne tremesse. 48
Ed una lupa, che di tutte brame
sembiava carca ne la sua magrezza,
e molte genti fé già viver grame, 51

uesta mi porse tanto di gravezza
con la paura ch’uscia di sua vista,
ch’io perdei la speranza de l’altezza. 54
E qual è quei che volontieri acquista,
e giugne ’l tempo che perder lo face,
che ’n tutti suoi pensier piange e s’attrista; 57
tal mi fece la bestia sanza pace,
che, venendomi ’ncontro, a poco a poco
mi ripigneva là dove ’l sol tace. 60
Mentre ch’i’ rovinava in basso loco,
dinanzi a li occhi mi si fu offerto
chi per lungo silenzio parea fioco. 63
Quando vidi costui nel gran diserto,
“Miserere di me”, gridai a lui,
“qual che tu sii, od ombra od omo certo!”. 66

ispuosemi: “Non omo, omo già fui,
e li parenti miei furon lombardi,
mantoani per patrïa ambedui. 69
Nacqui sub Iulio, ancor che fosse tardi,
e vissi a Roma sotto ’l buono Augusto
nel tempo de li dèi falsi e bugiardi. 72
Poeta fui, e cantai di quel giusto
figliuol d’Anchise che venne di Troia,
poi che ’l superbo Ilïón fu combusto. 75
Ma tu perché ritorni a tanta noia?
perché non sali il dilettoso monte

ch’è principio e cagion di tutta gioia?”. 78
“Or se’ tu quel Virgilio e quella fonte
che spandi di parlar sì largo fiume?”,
rispuos’io lui con vergognosa fronte. 81
“O de li altri poeti onore e lume,
vagliami ’l lungo studio e ’l grande amore
che m’ ha fatto cercar lo tuo volume. 84
Tu se’ lo mio maestro e ’l mio autore,
tu se’ solo colui da cu’ io tolsi
lo bello stilo che m’ ha fatto onore. 87
Vedi la bestia per cu’ io mi volsi;
aiutami da lei, famoso saggio,
ch’ella mi fa tremar le vene e i polsi”. 90
“A te convien tenere altro vïaggio”,
rispuose, poi che lagrimar mi vide,
“se vuo’ campar d’esto loco selvaggio; 93

ché questa bestia, per la qual tu gride,
non lascia altrui passar per la sua via,
ma tanto lo ’mpedisce che l’uccide; 96
e ha natura sì malvagia e ria,
che mai non empie la bramosa voglia,
e dopo ’l pasto ha più fame che pria. 99
Molti son li animali a cui s’ammoglia,
e più saranno ancora, infin che ’l veltro
verrà, che la farà morir con doglia. 102
Questi non ciberà terra né peltro,
ma sapïenza, amore e virtute,
e sua nazion sarà tra feltro e feltro. 105
Di quella umile Italia fia salute
per cui morì la vergine Cammilla,
Eurialo e Turno e Niso di ferute. 108

Questi la caccerà per ogne villa,
fin che l’avrà rimessa ne lo ’nferno,
là onde ’nvidia prima dipartilla. 111
Ond’io per lo tuo me’ penso e discerno
che tu mi segui, e io sarò tua guida,
e trarrotti di qui per loco etterno; 114

ove udirai le disperate strida,vedrai li antichi spiriti dolenti,
ch’a la seconda morte ciascun grida; 117
e vederai color che son contenti
nel foco, perché speran di venire
quando che sia a le beate genti. 120

A le quai poi se tu vorrai salire,
anima fia a ciò più di me degna:
con lei ti lascerò nel mio partire; 123
ché quello imperador che là sù regna,
perch’i’ fu’ ribellante a la sua legge,
non vuol che ’n sua città per me si vegna. 126
In tutte parti impera e quivi regge;
quivi è la sua città e l’alto seggio:
oh felice colui cu’ ivi elegge!”. 129
E io a lui: “Poeta, io ti richeggio
per quello Dio che tu non conoscesti,
acciò ch’io fugga questo male e peggio, 132
che tu mi meni là dov’or dicesti,
sì ch’io veggia la porta di san Pietro
e color cui tu fai cotanto mesti”. 135

Allor si mosse, e io li tenni dietro.

Leonardo Da Vinci "La Gioconda" (1503)

Và pensiero – Giuseppe Verdi

Va, pensiero, sull’ali dorate;
Va, ti posa sui clivi, sui colli,
Ove olezzano tepide e molli
L’aure dolci del suolo natal!
Del Giordano le rive saluta,
Di Sionne le torri atterrate…
Oh mia patria sì bella e perduta!
O membranza sì cara e fatal!
Arpa d’or dei fatidici vati,
Perché muta dal salice pendi?
Le memorie nel petto riaccendi,
Ci favella del tempo che fu!
O simile di Solima ai fati
Traggi un suono di crudo lamento,
O t’ispiri il Signore un concento
Che ne infonda al patire virtù!

 

…..noi e il colore!!!!

Noi della classe della 3^C nelle ore di artistica abbiamo provato a dipingere con le tempere. Ci siamo divisi in gruppo e la professoressa ci ha consegnato due disegni da realizzare. Avevamo diversi colori per pitturare, ci siamo messi a lavorare e ognuno di noi ha fatto un bel lavoro , risultato: abbiamo preso anche dei bei voti. Ci siamo divertiti molto, abbiamo lavorato tranquillamente e siamo stati veramente un bel gruppo.

Un esperienza divertente che speriamo di poter ripeter presto.

Per ora vi facciamo vedere il risultato.

relaizzato da V.C

realizzato da M.C

realizzato da F.D.

realizzato da A.P.

realizzato da G.C.

realizzato da R.P.

realizzato da V.A.

realizzato da M.B:

realizzato da A.F.




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